I.L.O. "UETP Alma Mater" - Università of Bologna


Numero scheda

249

Titolo

Materiali polimerici biodegradabili, bio-riassorbibili e eco-compatibili

Settore

Chimico

Descrizione

Compositi polimerici totalmente biodegradabili rinforzati con fibre naturali.
Materiali polimerici bio-riassorbibili per applicazioni in campo medico.
Materiali polimerici eco-compatibili da fonti rinnovabili.
Le fibre naturali sono sempre più usate per rimpiazzare le fibre di vetro nei polimeri compositi. Fibre vegetali hanno una densità più bassa delle fibre di vetro e buone proprietà acustiche, termiche e di isolamento elettrico. Il loro uso riduce sensibilmente il peso del materiale. L’industria automobilistica usa massicciamente fibre vegetali per i pannelli interni compositi usando polyolefins oliderivati come matrice polimerica.
L’innovazione nel campo di polimeri naturali con fibre di rinforzo consiste nell’uso di polimeri da risorse rinnovabili ottenuti dalla fermentazione di prodotti agricoli come matrice composita. Tali biocompositi sono nuovi materiali strutturali più leggeri e ecologicamente compatibili dove sia la matrice polimerica che il rinforzo fibroso vengono generati da una biomassa. Esempi di polimeri generati da biomasse sono l’acido polilattico (PLA) e poliesteri batterici (PHA).
Grazie alla biodegradabilità intrinseca delle fibre naturali e componibilità della matrice polimerica, questa nuova classe di biocompositi può decomporsi e ritornare al suolo in un ciclo chiuso ecocompatibile da natura a natura.
La ricerca è finalizzata allo sviluppo e ottimizzazione dei materiali non tessuti per applicazioni tecniche dei tessuti. Le dimensioni ottimali della fibra per la crescita cellulare sono un argomento molto dibattuto. Si ritiene che strutture artificiali composte da materiali a nanofibre forniscano un ambiente biomimetico dimensionalmente simile alla rete di intricate nanofibre che costituisce il naturale supporto per la crescita cellulare in vivo.
L’electrospinning di sostanze polimeriche è la tecnica più adatta per una produzione diretta di nanofibre depositate casualmente nella forma di materiali non tessuti. In questa ricerca polimeri bioerodibili, sia commercialmente disponibili che sintetizzati ad hoc, sono usati per ottenere strutture temporanee degradabili per la crescita cellulare.
Tra gli obiettivi di questa ricerca c’è il miglioramento della funzionalità della struttura caricando/legando alle fibre specifiche molecole bioattive.




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